Dirigenza

 

Il Dirigente Scolastico

 

 

Dirigenza

I riferimenti normativi sulla figura del Dirigente scolastico sono numerosi, i più importanti dei quali sono il Decreto Legislativo 6 marzo 1998, n. 59 e la Disciplina della qualifica dirigenziale dei capi di istituto delle istituzioni scolastiche autonome, a norma dell'art.21, c.16, della legge 15 marzo 1997, n.59 ed inoltre   il  decreto legislativo 150/09 L.15/09.

L’attività di un dirigente Scolastico è complessa  citiamo un riassunto delle leggi principali che la regolano:

 Le funzioni del DS  

 

1- La dirigenza pubblica italiana

·         D.P.R 748/72: subordinati al Ministro ma con poteri autonomi

·         DPR 417/74: capo d’Istituto poi D.lgs 297/94

·         D.Lgs 29/93: titolare poteri gestione amministrativa, tecnica e finanziaria (risorse finanziarie, risorse umane, , risorse strumentali. D generale e D.

·         L.59/97: autonomia con qualifica dirigenziale con personalità giuridica

·         D.Lgs 165 30-3-01: ai D. spetta l’adozione degli atti amministrativi, responsabili gestione amm.va e risultati.

·         D.Lgs 150/09 L.15/09: ruolo D. nella programmazione obiettivi, sanzioni disciplinari verso dipendenti PA. Misurazione e valutazione performance

 

2-  Lo status del DS

·         DPR 417/74: capo d’Istituto poi D.lgs 297/94 Ora funzioni e responsabilità sono strettamente connesse all’autonomia. Presiede alla gestione unitaria di dette istituzioni, assicura delibera OO.CC., (art 396 T.U.) L. 417/74

    • Rappresentanza Istituto
    • Presiede C.d.D, C.disciplina alunni, C.dC e interclasse, Giunta esecutiva, C.d Istituto o circolo
    • Cura esecuzione dlibere di cui sopra
    • Formazione classi, assegnazione a docenti, formulazione orario
    • Promuove libertà insegnamento con CdD, att. Didattiche, sperimentazione e aggiornamento
    • Provvedimenti per inadempienze a personale
    • Coordina calendario assemblee
    • Rapporti con amm.ne scolastica  centrale e periferica, enti locali
    • Rapporti specialisti medico, socio psico pedagogico
    • Cura esecuzione delle norme alunni e docenti, vigilanza e obbligo scolastico, ammissione alunni, rilascio certificati, rispetto orario, assenze, congedi e aspettative, provvedimenti emergenza per sicurezza.
  • L. 59/97:
    • Autonomi compiti di direzione e valorizzazione risorse umane, gestione finanziarie e strumentali e responsabilità sui risultati
  • D.Lgs 165/01: rafforzate le prerogative: responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e risultati di servizio, valorizzazione risorse umane, secondo efficacia, efficienza ed economicità, titolarità relazioni sindacali.

 

3 – La funzione direttiva

  • Direttiva: gestione unitaria istituzione scolastica, innalzare qualità processi formativi, predisporre strumenti attuativi del POF, responsabile risultati di servizio e autonomi poteri di direzione, obiettivi da raggiungere in termini temporali con destinatario libero di scegliere le modalità.
  • Disposizione di servizio: impartire istruzioni definite e dettagliate, strumento rigido e prescrittivo meglio se scritte e protocollate

 

4 – Il coordinamento

  • Per standard qualitativi elevati come portatore di conoscenze tecniche per decisioni ottimali. Coordinamento = azione trasversale per evitare scollamenti e divaricazioni, sistema educativo continuum in organicità e continuità

 5 – La valorizzazione delle risorse umane

  • Leadership come empowerment, azioni riflessive sulle pratiche didattiche, proporsi come leader di relazione, garante dell’efficacia e dell’efficienza

 6-  La funzione prescrittiva

  • Sanzioni disciplinari C.Miur 88/2010: pubblicità del codice disciplinare per condotte antidoverose e non sulla libertà di insegnamento.

 7 – L’attività di gestione

  • Assicura gestione unitaria, responsabile risorse finanziarie e strumentali e risultati di servizio. Realizzazione PA separazione tra C.d.I potere di indirizzo e gestione al DS: (come UE)
  1. Organi di indirizzo, competenze:
  • Decisione di atti normativi e adozione relativi atti di indirizzo interpretativo e applicativo
  • Definizione obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per azione amm.va e gestione
  • Individuazione risorse umane, , materiali, economico-finanziarie da destinare a finalità e ripartizione tra gli uffici
  • Definizione dei criteri generali e determinazione tariffe, , canoni e oneri a carico terzi
  • Nomine, designazioni atti analoghi
  • Richieste di pareri ad autorità amm.ve indipendenti e consiglio di stato
DS competenze:
  • Adozione atti e provvedimenti e atti che impegnano amm.ne all’esterno, gestione finanziaria amm.va, tecnica,  con autonomi poteri di spesa e organizzazione risorse umane strumentali e di controllo. Responsabili in via esclusiva e dei risultati.
  • Possono essere derogate solo per legge

 8 – L’attività negoziale

  • DM 44 1-2-2001
    • Art.31 (capacità negoziale): istituzioni hanno piena autonomia negoziale anche per accordi di rete, possono stipulare convenzioni e contratti nelle forme previste dalla legge e in caso di libertà di forma con scambio di corrispondenza. No acquisto servizi mansioni proprie del personale.
    • Art. 32 (funzioni e poteri del DS nell’attività negoziale): DS rappresentante legale istituto att. Neg. Necessaria all’attuazione del PA. Il DS può delegare singole att. Negoz al DSGA a cui compete quella connessa a minute spese o uno dei collaboratori, si avvale attività istruttoria DSGA, esperti esterni se non presenti all’interno nei limiti di spesa.
    • Art.33 (C.d.I. nell’att. Negoz): elenco delle competenze in termini di delibere su sui il DS può negoziare, e delibere su determinazione criteri in cui il DS ha potere per interesse istituzione scolastica.

 9 – Le relazioni sindacali

  • Con  D.Lsg 150/09 rafforzamento poteri dirigenziali con esclusione di gestione delle risorse umane e organizzazione del lavoro (solo informazione)
  • Interesse dei dipendenti e miglioramento condizioni lavoro, crescita professionale, aumento efficacia ed efficienza dei servizi con trasparenza comportamenti.
  • CCNL informazione preventiva e informazione successiva. Concertazione (reciproci impegni)
  • Contrattazione integrativa:
    • Utilizzo personale docente in rapporto al POF
    • Utilizzo personale ATA al piano attività DSGA
    • Criteri assegnazione  a docenti educativo e ATA sezioni staccate e plessi
    • Criteri applicazione diritti sindacali
    • Attuazione norme sicurezza
    • Ripartizione fondo d’Istittuo e compensi accessori

 10 – L’area V della dirigenza  scolastica

  • Inquadramento contrattuale DS – CCNQ 1/2/08
    • Corretto ed efficace funzionamento di Ist funzionalmente autonomi
    • Contesto di responsabilità amm.ve e gestionali dove integrazioni con altre amm.ni autonome
    • Pluralità delle relazioni istituzionali, coesistenza di legislazioni esclusive e concorrenti
    • Assicura il funzionamento generale dell’unità scolastica nella sua autonomia funzionale entro il sistema d’istruzione e formazione, promuove e sviluppa l’autonomia sul piano gestionale didattico, esercizio diritti costituzionalmente, diritto apprendimento, libertà insegnamento, libertà educativa famiglie.

 11 – Il codice disciplinare del DS

  • Attenersi a codice disciplinare  art.16 CCNQ area V
    • Servire la Repubblica
    • Leale collaborazione di diligenza e fedeltà
    • Anteporre rispetto della L. e interesse pubblico
    • Innovazione e miglioramento organizzazione
    • Elevati standard di efficacia, efficienza

 12 – La gestione della complessità scolastica

  • Scuola estrema complessità
    • Allievi: entra nel processo come attore, unica nel sistema del servizio pubblico
    • Docenti: discrezionalità tecnica: autonomia didattica, libera espressione culturale finalizzata a promuovere la piena formazione della personalità degli alunni, libertà da qualsiasi condizionamento esterno, possibilità di manifestare il proprio pensiero, comunicare idee personali, esporre teorie proprie, e insegnare secondo il metodo opportuno
    • DS: autonomia funzionale, garante dei diritti costituzionali, OO.CC. =equiordinati DS coordina.

 

 Ovviamente il Dirigente scolastico non può fare tutto questo da solo!!! Intanto è in continuo confronto con gli organi collegiali (vedi sezione del sito gli organi collegiali)  e oi si può avvalere di uno staff di collaboratori, ed utilizzare lo strumento della delega. La delega è un atto amministrativo con i seguenti caratteri

organizzatorio, perché è strumentale all’azione amministrativa; discrezionale, in quanto è riconducibile alla facoltà di scelta del delegante; temporaneo, essendo impossibile una delega definitiva del potere; ampliativo della sfera giuridica del destinatario, perché conferisce poteri non previsti dal ruolo.

Il delegante, per effetto della delega, acquista nei confronti del delegato:

• il potere d’impartirgli direttive, riguardo agli atti da compiere esercitando la delega;

• il potere di sostituirsi al delegato, in caso di sua inerzia;

• il potere di annullamento, in sede di autotutela, dei relativi atti illegittimi, eventualmente posti in essere a cura del delegato.

• Il potere di revoca della delega, quando la stessa non viene esercitata o viene esercitata in modo non consono.

 Ma è da notare che la responsabilità è sempre in capo al Dirigente Scolastico ed è per questo che la normativa permette al DS la scelta di tutti i suoi collaboratori (tranne il DSGA vedi sezione organigramma) dal primo collaboratore (detto Vicario o Vice Preside) ,al secondo collaboratore, allo staff di Presidenza (altri collaboratori ex legge 165 del 2001), ai referenti di plesso, ai coordinatori di classe, ai referenti tutti.

 Attualmente il Dirigente scolastico è la Dott. ssa Maria Domenica Torrombacco.

Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento che può essere richiesto su apposito modulo che può essere ritirato presso la portineria della sede direzionale in Via Bugiardini 25.

La vicepresidenza riceve in apposito orario che sarà reso pubblico.

 

Collaboratori della Presidenza- con orario di ricevimento-

Primo Collaboratore Docente Maria Laura Chellini  con orario di ricevimento, su appuntamento

Secondo Collaboratore Prof. Enzo Bellocci con orario di ricevimento, su appuntamento

 

 

Per le richieste di appuntamento è necessario scrivere all’indirizzo mail istituzionale voce contatti del sito o con apposito modulo presso i plessi Piero della Francesca o don Milani 

Allegati:
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